Et le ciel est sur tes lèvres.
Sergio Claudio Perroni
Magritte, La magie noire

Ti sei accordato con i miei sogni?

(Sergio Claudio Perroni, Nel ventre)

 

“Quando, attraversata una stretta gola, si giunge improvvisamente a un’altura dove le vie si separano e si dischiudono ampie vedute per ogni parte, è lecito sostare un attimo e riflettere in quale direzione convenga innanzitutto volgere i propri passi.”

(Il sogno è l’appagamento di un desiderio, p. 132. Sigmund Freud, L’interpretazione dei sogni, Bollati Boringhieri).

Nota. [Nella lettera a Fliess del 6 agosto 1899 (Lettere, p. 402) Freud così descrive i primi capitoli di quest’opera: «Tutto è congegnato sul modello di una strada immaginaria. Dapprima viene il bosco buio degli autori (che non vedono gli alberi), foresta senza prospettive nella quale è facile perdersi. Vi è poi uno stretto passaggio nascosto, attraverso il quale conduco il lettore – i miei esempi di sogni con le loro caratteristiche, i loro dettagli, le loro indiscrezioni e i loro cattivi scherzi – e poi, tutto in una volta, il punto più elevato ove si spazia, e la domanda: “Ditemi, se non vi spiace, ora dove volete arrivare?”»].

Qui invece parla Atena, la donna-dea di Perroni: “Quando arrivi a un bivio e non sai da che parte andare, ti fermi e sogni. Sogni cosa ti aspetta nella strada a dritta, poi sogni cosa ti aspetta nella strada a manca. E la strada che vince questo duello di sogni diventa quella che imboccherai.” (Nel ventre, 2013)

 

Così chiedo nuovamente con Freud:“Ditemi, se non vi spiace, ora dove volete arrivare?”.

Da un luogo all’altro: “Ma non so se riuscirò ad arrivare fin lì.”

Sergio conclude con questa frase, (il dubbio nell'ombra dell'inquietudine, disperante che apre alla mia interpretazione), il biglietto che aveva con sé la mattina della scomparsa, in cui svia con un motto di spirito - (racconta un episodio buffo: Andrò a farlo sotto il balcone dal quale si buttò la vecchina…etc.”) – depista, la vera mira del luogo – inconsciamente ? - già scelto: “…e poi, tutto in una volta, il punto più elevato ove si spazia”.

Lui si accorda (per) sempre con il sogno di Lei.

Et le ciel est sur tes lèvres.

 

“E la strada che vince questo duello di sogni diventa quella che imboccherai.” (Atena).

"Molte cose che vedo all'improvviso hanno forma di te." (Il principio della carezza, 2016). Sergio s’incammina con una donna nello sguardo – (verso l’oggetto d’amore perduto)-. “Can't take my eyes off of you” è la canzone che ha ascoltato poco prima di darsi la morte, mentre preparava il caffè a casa. “Lei, qualunque cosa faccia, resta con lui.” È l’ultimo desiderio svelato nel romanzo L’infinito di amare, (Due vite, una notte), 2019.

 

Et quand tu n’es pas là

Je rêve que je dors je rêve

Que je rêve.

 

(Paul Éluard, Mon amour pour avoir figuré mes désirs)

 

(Una breve traccia tratta da «Imperdonabili noi», un mio articolo (in fieri) dedicato a Sergio Claudio Perroni).

(Vedi anche "L'Amour fou di Sergio Claudio Perroni")

P. S. Ma tutto resta ancora da dire.