Che cosa è stato il maggio 68?

La rivolta giovanile del maggio francese tra rivoluzione politica e rinnovamento culturale. Lo sguardo straordinariamente acuto di Edgar Morin sugli eventi di quel mese cruciale (occupazione di fabbriche e università, manifestazioni imponenti, scontri, barricate) restituisce un’immagine vivida dell’amalgama che dà origine alla protesta. Sempre intrecciando istanze libertarie e velleità rivoluzionarie, conflitto generazionale e lotta di classe, il movimento studentesco e giovanile di quell’anno apre una faglia, una breccia, entro la quale si riversano processi innovativi: la parità uomo-donna, la difesa delle minoranze, la coscienza ecologica, l’esigenza di riappropriarsi delle scelte di vita. La rivolta studentesca e giovanile del maggio non sfocia, secondo Morin, in una rivoluzione politica o sociale, ma annuncia un rinnovamento culturale e antropologico. La crisi che provoca non è una crisi politica, ma una strisciante crisi di civiltà, di quella “civiltà del benessere” ancora trionfante negli anni immediatamente precedenti il 1968. (Raffaello Cortina Editore)

 

Edgar Morin

Maggio ’68 la breccia

Edizione italiana a cura di Francesco Bellusci

Raffaello Cortina Editore 2018