Discorso di Papa Francesco in occasione degli auguri al Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede

Eccellenze, cari Ambasciatori, Signore e Signori,

Vi do il benvenuto e Vi ringrazio per la Vostra presenza così numerosa e attenta a questo tradizionale appuntamento che permette di scambiarci vicendevolmente l’augurio che l’anno da poco iniziato sia per tutti un tempo di gioia, di prosperità e di pace.

Un particolare sentimento di riconoscenza rivolgo al Decano del Corpo Diplomatico, Sua Eccellenza il Signor Armindo Fernandes do Espírito Santo Vieira, Ambasciatore di Angola, per le deferenti parole di saluto che ha rivolto a nome dell’intero Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede, il quale si è recentemente allargato in seguito all’allacciamento dei rapporti diplomatici con la Repubblica Islamica di Mauritania, avvenuto un mese fa. Desidero parimenti esprimere gratitudine ai molti Ambasciatori residenti nell’Urbe, il cui numero si è accresciuto nel corso dell’ultimo anno, come pure agli Ambasciatori non residenti, che con la loro presenza odierna intendono sottolineare i vincoli di amicizia che uniscono i loro popoli alla Santa Sede. In pari tempo, mi è caro rivolgere una particolare espressione di cordoglio all’Ambasciatore della Malesia, ricordando il suo predecessore, Dato’ Mohd Zulkephli Bin Mohd Noor, deceduto nel febbraio scorso.

Nel corso dell’anno passato, i rapporti fra i Vostri Paesi e la Santa Sede hanno avuto occasione di approfondirsi ulteriormente grazie alle gradite visite di numerosi Capi di Stato e di Governo, anche in concomitanza con i vari appuntamenti che hanno costellato il Giubileo straordinario della Misericordia, da poco conclusosi. Diversi sono stati pure gli Accordi bilaterali firmati o ratificati, sia di carattere generale, volti a riconoscere lo statuto giuridico della Chiesa, con la Repubblica Democratica del Congo, la Repubblica Centroafricana, il Benin e con Timor-Leste, sia di carattere più specifico come l’Avenant siglato con la Francia, o la Convenzione in materia fiscale con la Repubblica Italiana, recentemente entrata in vigore, ai quali si aggiunge il Memorandum d’Intesa tra la Segreteria di Stato e il Governo degli Emirati Arabi Uniti. Inoltre, nella prospettiva dell’impegno della Santa Sede a tener fede alle obbligazioni assunte dagli accordi sottoscritti, è stata data anche piena attuazione al Comprehensive Agreement con lo Stato di Palestina, entrato in vigore un anno fa.

 

Pronunciato Lunedì, 9 gennaio 201, dal Vaticano (Testo integrale via Holy See Press Office)

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