Il Giardino degli Amanti al Teatro alla Scala
Written by: Actualité à la Une
Category: Mozartiana

Milano - Nel giardino di una villa barocca una orchestra da camera suona i meravigliosi quartetti e quintetti di Mozart, e tutto si impregna di echi e rimandi al mondo del compositore. Come per illusione o per suggestione, dai chiaroscuri del giardino labirintico affiorano figure: sono i personaggi mozartiani, che giocano o forse si prendono gioco degli ospiti della festa coinvolgendoli nelle loro ben note schermaglie amorose. Con leggerezza e ironia questo viaggio nell’universo mozartiano ammicca al ‘700 anche nelle scenografie e nei costumi e popola il giardino di danze virtuosistiche, divertite, appassionate che si susseguono in maniera dinamica e veloce con continui cambi di atmosfera. Come in un sogno dove tutto si mescola, dove il reale e l'illusione si fondono.

 

Primo quadro

Nel giardino di una villa settecentesca è in corso una festa; alcuni giovani si divertono, mentre una piccola orchestra esegue brani di Mozart. Gli invitati si accorgono che in fondo al giardino si trova un labirinto di siepi e decidono di inoltrarvisi, rincorrendosi e nascondendosi. Una coppia, dopo un malizioso inseguimento tra i cespugli, si smarrisce.

 

Secondo quadro

L’Uomo, convinto di essere seguito dalla sua amata, finisce in un punto del labirinto mai visto prima, con percorsi molto più ampi e statue di personaggi settecenteschi. Ha l’impressione che queste si muovano: all’inizio pensa a una suggestione, a un effetto ottico dovuto al calare della luce, ma poi si rende conto che sono davvero figure vive. L’Uomo è spaventato e nello stesso tempo incuriosito; sono personaggi bizzarri e surreali, ma non sembrano pericolosi. Questi si presentano: sono i protagonisti delle Nozze di Figaro – il Conte D’Almaviva, Figaro, Susanna e Rosina – e sono altrettanto curiosi di capire che cosa ci faccia quel giovane così vestito nel loro giardino.

In un altro punto del labirinto la Donna inizia a sentir freddo, mentre cala la notte, e non sa più dove si trova. Da un cespuglio spunta all’improvviso uno strano individuo, trafelato ed euforico, che si rivolge bruscamente a una seconda figura dietro di lui e gli racconta la sua ultima avventura amorosa. L’altro, stanco e svogliato, aggiunge il nome della recente conquista a una lunga lista di donne. Sono Don Giovanni e il suo servitore Leporello, che presto si accorgono della ragazza rannicchiata in un angolo. Il servitore cerca in tutti i modi di dissuadere l’incallito seduttore dal corteggiare la bella ragazza; devono infatti andare via velocemente prima di essere raggiunti dagli inseguitori, donne sedotte e abbandonate e uomini ingannati, desiderosi di dargli una sonora lezione. Ma Don Giovanni non sa resistere all’idea di una nuova avventura e, dopo vari tentennamenti, la giovane finirà per cedere al bacio del seduttore. Arrivano nel frattempo gli inseguitori, Don Giovanni e Leporello scappano e lasciano la Donna nel mezzo del giardino, sempre più persa.

 

Terzo quadro

In un altro punto del labirinto i personaggi di Così fan tutte − Fiordiligi, Dorabella, Guglielmo e Ferrando − ripercorrono le loro vicende amorose, dal travestimento dei due fidanzati alla fatale scommessa. Quando l’Uomo e la Donna stanno per ritrovarsi, la Donna viene rapita da un gruppo di pirati e portata all’interno del bosco, mentre l’Uomo, sopraffatto dai rapitori, finisce a terra.

Quarto quadro

Figaro, il Conte, Susanna e Rosina raccontano la loro storia: le insistenti avances del Conte verso Susanna e lo scherzo che le due donne decidono di fargli, scambiandosi i vestiti.

Quinto quadro

L’Uomo arriva finalmente al centro del labirinto, dove trova un bosco con grandi aperture. Siamo nel cuore della notte, il luogo è popolato dai personaggi delle opere di Mozart, non c’è più nulla di reale, nessun segno del nostro tempo. L’Uomo viene portato al cospetto della Regina della Notte, l’unica che può aiutarlo a ritrovare la sua amata, la quale gli dice che per trovarla dovrà entrare nel bosco e lasciare che la magia si compia. L’Uomo, titubante, si avvia verso il bosco, salutato da tutti gli abitanti del magico giardino. Ricompare la Donna, vestita come una dama del Settecento, ormai parte di quel mondo. Poco dopo arriva anche l’Uomo, divenuto personaggio mozartiano. I due vengono ancora tenuti lontani l’uno dall’altra per un ultimo gioco di schermaglie, fino a quando finalmente si ritrovano, ed è come se fosse il primo incontro. Tutti i personaggi accolgono i nuovi arrivati con gioia, ma la Regina della Notte fa notare che la loro opera non è mai stata terminata dal giovane Mozart e quindi non c’è un finale per loro. Si avviano dunque verso il punto da dove sono venuti, mentre gli altri personaggi concludono le loro vicende con il lieto fine, a eccezione di Don Giovanni destinato a seguire il fantasma del Commendatore.

Sesto quadro

I due protagonisti si risvegliano nel giardino, con i loro abiti di sempre e si guardano smarriti, non sapendo se è stato tutto un sogno o se hanno vissuto veramente l’incredibile avventura. Infine scappano via ridendo, sotto lo sguardo stupito dei giardinieri.

 

Wolfgang Amadeus Mozart

Corpo di Ballo del Teatro alla Scala

Quartetto della Scala e Solisti dell'Orchestra del Teatro alla Scala

 

Nuova produzione Teatro alla Scala

Prima assoluta con l'Etoile Roberto Bolle

Spettacolo di apertura delle celebrazioni per il 225° anniversario della scomparsa di Wolfgang Amadeus Mozart.

Teatro alla Scala di Milano, dal 9 al 19 Aprile 2016