L'immagine è sempre politica

Siamo circondati, sommersi dalle immagini. Dagli schermi dei computer e degli apparecchi televisivi, dai muri delle strade, dalle pagine dei giornali, immagini d'ogni genere ci seducono, ci impartiscono ordini (compra!), ci spaventano, ci abbagliano. "Paura reverenza terrore" di Carlo Ginzburg -  ci invita a guardare le immagini lentamente.

Attraverso alcuni esempi. Notissimi e meno noti: Guernica, il manifesto di Lord Kitchener con il dito puntato verso chi guarda, il Marat di David, il frontespizio del Leviatano di Hobbes, una coppa d'argento dorato con scene della conquista del Nuovo Mondo. Immagini politiche? Sì, perché ogni immagine è, in un certo senso, politica: uno strumento di potere. Siamo soggiogati da menzogne di cui noi stessi siamo gli autori, ha scritto Tacito – e sono parole indimenticabili. È possibile infrangere questo rapporto?

 

 

Carlo Ginzburg

Paura reverenza terrore

Imago Adelphi 2015, pp. 311

(In copertina: Jacques-Louis David, Marat all’ultimo respiro (1793). Musées royaux des Beaux-Arts de Belgique, Bruxelles. 2015 foto scala, Firenze).

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