Jorge Amado, Rio de Janeiro 1930/1940 - le belle

by Silvia Castello 

 

Rio de Janeiro - "Quando, nel 1930, ignorante ma desideroso di imparare, sbarcai a Rio de Janeiro, conobbi "la più bella coppia della letteratura brasiliana". Così la definì Augusto Frederico Schmidt quando ci presentò: questo -disse posando la mano grassa sulla mia spalla- è un cugino di Gilberto Amado. (Jorge Amado)

La più bella coppia, davvero bella, aveva ragione il poeta, era costituita dalla giornalista Eneida de Morais, paraense, splendida meticcia, e dal critico letterario M§cio Leao, pernambucano alto e ben piazzato, un tesoro d'uomo, come diceva sua cugina Maria che scribacchiava versi e ornava di corna la ricca fronte del marito commerciante di tessuti. Nel panorama letterario della Rio degli anni Trenta spiccavano scrittrici di rara bellezza: poetesse, narratrici, giornaliste, la cui presenza scatenava una guerra senza tregua tra i colleghi maschi. Cecìlia Meireles, occhi verdi, a detta di molti la più bella, grande voce della poesia in lingua portoghese. Adalgisa Nery, vedova del pittore Ismael Nery, di cui parecchi erano innamorati (Jorge de Lima, Murilo Mendes, José Lins do Rego) e che si sposò con Lourival Fontes, fu la più smagliante delle ambasciatrici, scrisse un buon romanzo. Dinah Silveira de Queiroz, a quel tempo moglie del giurista Narcélio de Queiroz: per lei perse la testa il grande editore, ma alla scrittrice, felicemente sposata, quell'uomo potente non interessava. Graciliano Ramos, appena la conobbe, le fece i complimenti per il suo libro d'esordio con inusitato entusiasmo. Così ricorda Jorge Amado. "Dal momento che non era facile agli elogi e che mi aveva detto di non aver ancora letto il romanzo di Dinah, mangiai la foglia. Non l'ho ancora letto ma mi piace già, se qualcuno viene a dirmi che è brutto gliela faccio vedere io", disse Ramos. Della bellezza di Eneida abbiamo già detto, si mantenne splendida fino alla fine. Ma secondo Amado, "la più bella di tutte, l'unica, era Yone Stamato, scriveva poesie e faceva girare la testa a poeti e scrittori, tra gli ammiratori in delirio si faceva il nome di Cassiano Ricardo e di Menotti del Picchia, io la conobbi nel 1938, nella sede del "Dom Casmurro", quando la splendente Yone ebbe uno screzio con la redazione del settimanale letterario".

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