Enzo Morpurgo. Parola letteraria e parola analitica

by Silvia Castello

 

"La posizione di responsabilità dell'analista. L'analista che ha ormai costruito il suo oggetto, che lo ha garantito dalla decostruzione totale ma lo salva nell'ambigua compresenza di morte e vita: che ha scommesso per l'apparizione della vita esprimentesi e ha "ordinato" alla vita di manifestarsi in discorso: diventa depositario responsabile dello svolgimento di un processo, nel quale il prodursi automatico di significazione sia destinato ad "umanizzarsi", senza cadere nella trappola dell'interazione umana-media-quotidiana. La scommessa apre un cammino: la garanzia copre contemporaneamente (si fa per dire) il cammino fatto: la responsabilità ha di mira lo sviluppo, il progetto futuro". 

(da Fra tempo e parola. Figure del dialogo psicoanalitico, Franco Angeli)

 

Enzo Morpurgo (Casale Monferrato 1920- Milano 2002), cresciuto tra Senigallia e Milano, è vissuto e ha operato a Roma e Milano dal dopoguerra. Neuropsichiatra e psicoanalista, ha pubblicato numerosi libri di saggi psicoanalitici e filosofici. Il più recente è Chi racconta a chi? (Franco Angeli, 1998). Gli amici hanno dedicato alla sua figura e alla sua attività un festschrift dal titolo Elogio della psicoanalisi ( a cura di A. Voltolin, Franco Angeli, 1996). Due suoi volumi di racconti testimoniano una passione del narrare durata per una vita: Il fiume fedele (Rizzoli, 1967) e Vallememoria ( Il Lavoro Editoriale, 1987).

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